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Istituto Comprensivo Statale "FALCONE – BORSELLINO"

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6 Giugno, 2020

Pubblicato in: I nostri lavori Scuola secondaria I grado, In evidenza, Scuola Secondaria, plesso Cirielli

CORONAVIRUS E INQUINAMENTO

3 Giugno, 2020

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30 Maggio, 2020

Pubblicato in: I nostri lavori Scuola secondaria I grado, In evidenza, Scuola Secondaria, plesso Cirielli

INCONTRO IN VIDEO CONFERENZA CON LUCA AZZOLINI, AUTORE DEL LIBRO “BAMBINI PER GIOCO”

E GLI ALUNNI DELLA 1^ C E 1^ D DEL PLESSO CIRIELLI.

Oggi alle 9 c’è stata la video conferenza con il sig. Azzolini, scrittore di “Bambini per gioco”, il libro che i cuccioli di prima media hanno letto in occasione del maggio dei libri.

Ai tempi della DaD gli incontri si fanno così: tutti puntuali, tutti connessi, tutti ordinati rettangolini con cartellino con nome e cognome annesso, tutti a mezzo busto e chissà, con in dosso gli shorts, pronti ad illudersi di poter uscire subito dopo, con mascherina e guanti, naturalmente!

Il rettangolino centrale era occupato da lui: Azzolini..Luca, lo scrittore, mezzo busto magrolino, con viso da ragazzino tradito solo dai capelli radi e un accenno di barba. Sorride, inizia a parlare e la sua voce squillante e morbida ci mette a nostro agio, ci dà del tu e lo scrittore diventa un rettangolino come i nostri, solo bordato più spesso di giallo. Lui saluta, risponde, si racconta: diventa piccolo e ci regala un ricordo di allora: l’agenda regalata dal padre su cui provava ad essere narratore di storie; cresce ed è un grande consumatore di libri, soprattutto saghe fantasy come “Le nebbie di Avalon”, per imparare a farle sue quelle storie; cresce e prova a scrivere, a comporre romanzi che non piacciono e che finiscono in un cassetto, ma non il suo sogno, che aleggia sovrano e lo sprona ad andare avanti. Poi ecco, il “Fuoco della Fenice” sprigiona la sua arte, giunge la pubblicazione del suo primo libro a cui ne seguono altri 49, tra cui il nostro, con i suoi personaggi, Yassine e Sayed che sono diventati nostri amici: li abbiamo portati a pascolare i loro animali tra le terre dell’Afghanistan e li abbiamo accompagnati con trepidazione davanti ai cancelli di una SCUOLA VERA, il loro sogno, che trasforma i “Bambini per gioco”, scampati alla terribile trasformazione di bambini da gioco, in futuri adulti liberi.

Ecco, lui, Luca Azzolini, ci ha raccontato questo ed altro stamattina, dice anche di aver impiegato due anni a scrivere  quel libro che noi abbiamo divorato in meno di un mese. Si ferma a dare consigli di lettura, a dire che bisogna cercare il proprio genere e poi leggere leggere leggere. Poi il messaggio finale, pregnante, penetrante: un libro ti fa sognare e sognando ti porta fuori dal problema che stai vivendo e in quel libro trovi la tua soluzione.

Grazie sig Azzolini, grazie Luca da noi…gli altri rettangolini!

 

Articolo di norbaonline.it

8 Maggio, 2020

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Il glossario del Coronavirus

5 Maggio, 2020

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I ragazzi della 1^ C, guidati dalle prof.sse Catarinella e Jatta e i ragazzi della 1^D e 3^D guidati dalle prof.sse Franco e Manco, hanno parlato dei loro libri preferiti e ne hanno riportato alcuni frammenti, in omaggio alla maratona letteraria che si è tenuta oggi. Hanno condiviso i loro pensieri ed il loro interesse per la lettura.

23 Aprile, 2020

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Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo- “Una lampadina blu”

3 Aprile, 2020

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Il film “ Cyberbully, pettegolezzi on line”, prodotto dalla casa di produzione Muse Entertiment Enterprises e sobriamente diretto dal regista Charles Binamé nel 2011, appartiene al genere drammatico adolescenziale e tratta uno dei fenomeni più eclatanti fra i giovani: il cyberbellismo, ovvero il bullismo attraverso la rete, i social.  Il film statunitense racconta di una giovane ragazza di nome Taylor, che entra per la prima volta nel mondo dei social network per sfuggire ad una situazione scolastica e familiare non facile. Purtroppo le cose non vanno come previsto perché Taylor inizia a ricevere insulti da tutta la scuola e ad essere bullizzata per via di false voci di corridoio sul suo conto, voci che circolano proprio attraverso i social, attraverso la rete.
Il regista tratteggia il ritratto di una ragazza abbastanza ingenua, sensibile e dolce che, a differenza della sua mamma che aveva un carattere molto forte e riusciva a superare quasi tutti gli ostacoli della vita, si rinchiude sempre più in se stessa, vittima di infondate calunnie. Parallelamente alla sua storia c’è quella della sua amica, una ragazza semplice, di cui Taylor si fidava molto, che purtroppo le causerà molti problemi attraverso Internet, tanto che Taylor rischierà anche il suicidio.

Misurata la recitazione che porta i ragazzi ad interessarsi al fenomeno poco alla volta, fino a far comprendere in modo incisivo che anche la persona meno fragile può imbattersi incautamente in questa spirale, che oggi ha condotto tanti ragazzi anche alla morte.
La colonna sonora, adeguata al contesto, riesce a trasmettere il giusto stato d’animo.
Il film è adeguato per tutti i tipi di età, aiuta a farci capire quanto sia pericoloso essere un cyber-bullo, ma soprattutto quanto possa stare male la vittima, tanto da volersi togliere la vita. Il film potrebbe aiutare a farsi coraggio e ad avere maggiore attenzione per chi si cela dietro uno schermo, una tastiera, perché ogni forma di bullismo vince quando costringe la vittima a rimanere sola ed emarginata. In fondo il dolore provocato dal cyberbullo non è diverso da quello provocato da un bullo “reale”. Spesso questa tematica è sottovalutata, perché molti non sanno che le nostre foto fanno migliaia di giri in Internet, per cui dobbiamo stare più attenti a ciò che postiamo. In fondo il film, costruito appositamente per un pubblico giovane, aiuta anche i più grandi a capire come affrontare questo fenomeno, come ci si possa imbattere senza che ce ne accorgiamo nel cyberbullismo e come avvicinarsi al mondo dei giovanissimi, a volte molto fragile.

Classe 3^D scuola secondaria plesso Cirielli

12 Febbraio, 2020

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22 Gennaio, 2020

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25 Novembre, 2019

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